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People meet in Architecture
La 12. Mostra è una riflessione sull’architettura. Il primo decennio del XXI secolo si sta chiudendo in un susseguirsi dicambiamenti radicali. In questo contesto in rapida evoluzione, l’architettura può farsi portavoce di nuovi valori e moderni stili di vita?
La mostra è l’occasione per sperimentare le molteplici possibilità dell’architettura e per dar conto della sua pluralità diapprocci. Ogni suo orientamento è in funzione di un mododi vivere diverso.
La sensazione diffusa è quella di vivere in una società post-ideologica. Siamo più che mai parte della Rete
La comunicazione mediata condiziona le relazioni interpersonali. La nostra cultura, così come la nostra economia, datempo sono diventate globali. Tutto ciò ha cambiato non solole condizioni materiali del nostro presente, ma anche il modoin cui lo concepiamo.
In questo contesto, siamo convinti che l’architetura abbia unruolo importante: ha il potere di aprire nuovi orizzonti.Le sue visioni esprimono in pieno quella nuova idea di libertàche caratterizza il vivere contemporaneo.
Questa mostra avrà raggiunto il suo scopo, se riuscirà ad immaginare le direzioni verso le quali si sta muovendo la nostrasocietà e i sogni che il futuro renderà possibili...
Kazuyo Sejima
The 2010 Biennale should be an exhibition about architecture. THe twenty-first century has started.Many things are changing. We wonder, can architecture clarify new values and a new lifestyle of the present?
Hopefully, this show will be an experience of architectural possibilities; about an architecture created by different ap-proaches, expressing new ways of living.
Now, it feels as it we are living in a post ideological society.We are more connected than ever - our culture, as well asour economy, has become global. With this, people’s consciousness and lifestyle change. Sometimes relationships are formed through indirect communication.
Still, we believe that architecture can do something. We imagine ideas that have far reaching effects. These dreams come from many places and may represent a new disparate freedom that is inherent in contemporary culture.
In the end, we would be happy if, through this exhibition, wecould feel where our society might go - what dreams might be possible...
Kazuyo Sejima
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