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LA STELLA
FIAMMEGGIANTE
Varietà d'opinioni
sull'origine della
Libera Massoneria
LO STATUTO DEI
FILOSOFI SCONOSCIUTI
Théodore-Henry
de Tschoudy
a cura di
Giovanni Di Girolamo
traduzione
Maria Vissicchio
2008
36 immagini a colore
6 immagini b/n
176 pagine
A4 carta patinata 130 gr
copertina plastificata
€ 45,00
ISBN 88879L932-L
codice d'acquisto: RD003
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Che un ciarlatano, senza principi e senza pudore, abbia una cosí cattiva opinione di coloro ai quali si rivolge, da ritenere di poter proporre delle assurdità insostenibili col tono di un uomo ispirato; che costui inoltre, nei suoi discorsi di elogio destinati alla persuasione dello spirito e ad una modifica sostanziale del cuore, abbia la sfrontatezza, per dare peso alle sue asserzioni, di presentare l’arte dei Massoni come una scienza eterna e necessariamente tale: che cosa se ne può dedurre?
Senza dubbio la scienza è in Dio, essa è in lui da sempre: una pia e sana filosofia può ragionare in tal modo di ogni cosa, ma questa metafisica sublime delle perfezioni dell’Essere Supremo non ha basi storiche collocate nel tempo, e che bisogna fissare in una determinata epoca. So bene che in alcuni libri sacri Dio è raffigurato con una cazzuola in mano nell’atto di comandare dalle alte mura della santa Sion, mentre presiede ai lavori, assemblando le pietre e unendole col cemento destinato a questo scopo; ma questa metafora, contenuta in particolare, in quei quaderni che offrono solo allegorie, non si annovera forse, nella categoria di quelle parabole difficili il cui senso è solo morale e sul quale i ragionamenti non hanno alcun diritto di soffermarsi?
Il fasto e l’ostentazione sono a volte cosí vicine al nulla, che non è difficile prevedere anticipatamente una simile sorte. Uomini meno maldestri, ma ben piú pericolosi, perché conoscono bene le risorse della persuasione, attraverso un’accorta gestione delle debolezze dell’umanità, hanno voluto costruire favole ancora piú tollerabili. [...]
Scuole di eroi, vivai di grandi uomini, ricompense ai valorosi guerrieri, asili per la nobiltà indigente, rifugi consacrati alle virtú e alle opere dell’umanità, eremi sacri destinati alla perfezione della morale, all’abitudine della sua pratica, all’applicazione dei suoi precetti: mi basta vedere i risultati felici di queste congregazioni per non avere bisogno di conoscere la loro origine.
Théodore-Henry De Tschoudy nacque a Metz il 21 agosto del 1727, discendente da una famiglia originaria del Cantone svizzero di Glaris. Nel 1747 quale avvocato, fu consigliere di Stato e membro del Parlamento di Metz. Verso il 1750 arrivò in Italia, attirando subito l’attenzione del Vaticano (nel 1751 Benedetto XIV rispolverò integralmente la bolla In Eminenti -proprio a causa del Suo attivismo- del 1738 contro i massoni di Benedetto XII).
Nel 1752, sotto il pseudonimo di Chevalier de Lussy, fa pubblicare, all’Aia, il primo pamphlet intitolato Étrennes au pape o Les Francs-Maçons vengés, quale risposta alla bolla di scomunica lanciata dal papa Benedetto XIV.
Un secondo pamphlet, dello stesso anno, dal lungo titolo: Le Vatican vengé, apologie ironique pour servir de pendant à l’étrenne au Pape ou lettre d’un père à son fils à l’occasion de la bulle de Benoit XIV avec des notes et commentaires par le Chevalier de L. imprimé à Rome, aux dépens de l’Inquisiteur et se vend à la Haye. (NB: Benedetto XIV si chiamava Lambertini e secondo lo Tschoudy era MASSONE!!!).
Nonostante il suo pseudonimo, Tschoudy è scoperto ed imprigionato a Napoli dai papalini. Perché a Napoli? Perché lí fu il primo Venerabile della loggia il cui Gran Maestro era il Principe di San Severo, Raimondo di Sangro celebre alchimista! [...] Contro la Sua volontà furono pubblicate postume due opere: L’Écossais de Saint André d’Écoss e G.I.GE ou Chevalier d’Ecosse. Muore a Parigi il 25 maggio 1769 a soli 42 anni.
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IL DOPPIO SEGNO
Saggi sulle Visioni di Artisti
che hanno interpretato
la Divina Commedia
Walter Mauro
Signorelli, Botticelli,
Michelangelo, Raffaello,
Füssli, Blake, Stradano, Zuccari, Koch,
Scaramuzza, Martini,
Dalí, Sassu
2006
312 immagini a colore
224 pagine
A4 - carta patinata 130 gr
copertina plastificata
€ 70,00
ISBN 88879L926-7
codice d'acquisto: RD002
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Il volume raccoglie tredici saggi di Walter Mauro realizzati e dedicati al recupero del fantastico e dell’immaginario attraverso opere di grandi artisti di ogni tempo e di ogni tendenza, il cui confronto, la sfida dell’arte figurativa si realizzava con il piú grande poema di tutti i tempi, quella Commedia che Boccaccio non esitò a chiamare Divina.
Una vera e propria battaglia combattuta fra i due segni, quello della scrittura, della parola poetica, e della pittura o del modello grafico. Tanti altri artisti, non presenti in questo libro, hanno illustrato l’opera dantesca: qui, in questi testi, sono presenti quelli che, a giudizio dell’autore, piú decisamente, con piú sottesa e intensa combattività, sono andati a misurarsi con l’epicità del genio.
Per molti anni - e l’avventura continua - alla Casa di Dante di Torre dei Passeri, Corrado e Lina Gizzi, hanno organizzato le mostre di questi artisti.
Un confronto che lungi dal concludersi con un vincitore e uno sconfitto, ha significato invece in quale misura la forza del verso dantesco, a fronte di una lettura figurale, ne venisse fuori con una rigenerata forza ed efficacia. Potrebbero testimoniarlo le numerose scolaresche che ogni anno, puntualmente, visitavano, e continuano a visitare, le mostre, a dimostrazione e verifica che quando ci si trova al cospetto di operazioni di alto significato artistico e culturale, non è difficile avvertire il segnale e rispondere con spontanea partecipazione.
Naturalmente, tanti altri artisti, non presenti in questa silloge, hanno illustrato l’opera dantesca: qui, in questi testi, sono presenti quelli che, a giudizio dell’autore, piú decisamente, con piú sottesa e intensa combattività, sono andati a misurarsi con l’epicità del genio.
Walter Mauro, nato a Roma, è tra i piú noti esponenti della critica militante ed è soprintendente della Società Dante Alighieri. Ha pubblicato numerosi saggi sia di carattere monografico (ricordiamo gli Inviti alla lettura di Alvaro, di Fenoglio, di Soldati, di Gramsci, di Sartre e di Dante Alighieri, pubblicati da Mursia) che di sintesi storiografica (Cultura e società nella narrativa meridionale, Realtà mito e favola nella narrativa italiana del ‘900, La progettazione letteraria tra formalismo e realismo). È inoltre critico musicale. Collabora ai programmi di musica jazz della Rai. Ha pubblicato numerosi testi saggistici sul jazz fra i quali Jazz e universo negro, Il blues e l’America nera, una biografia, Louis Armstrong il re del jazz, e per la Newton Compton, Gershwin, la vita e l’opera, e due antologie, Il Blues e Gli Spirituals, in collaborazione con Elena Clementelli. È inoltre autore della voce Jazz dell’Enciclopedia Treccani e ospite fisso del programma RAI L’Appuntamento di Gigi Marzullo.
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DA CAMELI A
SANT’ELENA SANNITA
Aspetti di una Comunità
molisana nel corso dell’800
Pietro Mario Pettograsso
presentazione di
Giorgio Palmieri
2006
150 immagini b/n
456 pagine
A4 - carta patinata 130 gr
copertina plastificata
€ 35,00
ISBN 88879L924-0
codice d'acquisto: RD001
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Il volume rappresenta un continuum che, nel quadro progettuale dell’autore, costituisce un ulteriore tassello per il recupero della memoria storica e per la ricostruzione di una identità comunitaria del tutto negletta prima dell’avvio del suo lavoro.
Il testo documenta un secolo di vita del paese sotto vari aspetti, da quello preminentemente socio-amministrativo a quello caratterizzante la varia e problematica vicenda della religiosità e a quello piú generalmente culturale ed artistico. È sorretto da una minuziosa ricerca condotta in diverse sedi archivistiche, i cui frutti sono stati trasferiti in appendici e tabelle rigorosamente costruite su basi scientifiche.
L’opera è adeguatamente illustrata con foto del contesto urbano e territoriale nonché corredata di testimonianze documentali a sostegno della ricostruzione dei fatti e del recupero valoriale di personaggi benemeriti altrimenti dimenticati.
L’impegno della pubblicazione, peraltro, si correla in maniera adeguata e logica agli orientamenti della Regione Molise e dell’Assessorato al Turismo, delle Province di Campobasso e Isernia, che da qualche tempo perseguono l’obiettivo prioritario della valorizzazione degli aspetti connotativi peculiari del territorio attraverso specifici progetti finanziati e avviati tra l’interesse dei residenti e dei molisani sparsi per l’Italia.
Pietro Mario Pettograsso è nato a Sant’Elena Sannita (Isernia). Laureato in Lettere e in Filosofia. Vive e lavora a Boiano (CB), dove svolge l’attività di Dirigente scolastico. Lo studioso molisano ha già dato alle stampe altre due opere sul proprio paese natale: La terra de’ Cameli, oggi Sant’Elena Sannita nei Capitoli statutari del 1591, e Sant’Elena Sannita, baronia dei Tamburro dal 1628 all’eversione della feudalità.
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